VIRUS è una rivista di contaminazioni, di mutazioni, di relazioni, nata nel giugno del 1992 il cui ultimo numero è uscito nel dicembre del 2001. Nato come trimestrale è diventato bimestrale con la sua uscita in edicola. Una rivista che ha intrecciato arte, moda, cinema, musica, video, teoria, con le tensioni che restituiscono lo spirito di un tempo: dunque fenomeni, stili, tendenze di una dimensione mutata. All'inizio, tenendo fede al suo nome VIRUS più che per diffusione si è distribuita per 'propagazione' raggiungendo le postazioni più interessanti non solo in Europa ma anche in quei lati del mondo meno 'guardati', avvantaggiata anche dalla scelta di pubblicare tutti i testi e le interviste in lingua originale. Numero dopo numero VIRUS ha allargato gli orizzonti ospitando alcune delle pratiche più radicali, delle teorie più azzardate, degli eventi più carismatici, e cosi; la rivista è divenuta una sorta di catalogo di appuntamenti e avvicinamenti con tutto quello che stava per irrompere negli universi del visivo da li a poco. Il progetto grafico della rivista ha permesso di parlare e far vedere l'arte in un 'altro modo', un modo di attivare una forma di amplificazione sensoriale, di corpo a corpo con l'immagine, un modo forse prepotente di esserci, ma le immagini non si sono fatte dimenticare, e infatti gli artisti hanno amato molto questo modo di 'essere trattati' loro e le loro opere, e la luminosità che ha accompagnato i loro interventi. Argento, rame, oro,...una grafica che ha scelto la luce dei colori metallici, il riverbero, il movimento, una grafica che ha voluto materiali preziosi, dai colori alla carta, nel rispetto di uno dei materiali più importanti di questo tempo: l'arte. VIRUS, numero dopo numero, ha segnalato come l'ingegneria genetica, l'intelligenza artificiale, la chirurgia estetica, le realtà virtuali, le controculture, stessero rapidamente ridefininendo e alterarando non solo le modalità dell'arte, quanto anche le nostre stesse condizioni di esperienza fisica. Nota come la rivista del 'corpo' VIRUS ha per prima intuito come il corpo umano fosse il luogo delle trasformazioni radicali di questo tempo; fino a diventare la rivista di riferimento per tutta una serie di riferimenti e di ricerca. VIRUS ha iniziato a segnalare i limiti dei sistemi tradizionali in cui l'arte viene distribuita e 'isolata', e ha pià volte' sentito il bisogno di 'uscire' dalle sue stesse pagine per 'fisicizzarsi' in una serie di mostre, dibattiti, libri, festival, programmi televisivi, presentazioni, video, lunghe notti live. VIRUS era nata come una scommessa, con lo spirito che da sempre hanno fatto nascere le riviste legate ai movimenti artistici. E' diventata, oltre le intenzioni, una realtà che ha inciso sugli eventi dell'arte di questo ultimo decennio, con quella autorevolezza che nasce direttamente dall'essere testimoni di una ennesima metamorfosi dei linguaggi.

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